I Principi del Piano
L'amministrazione comunale di Sant'Agata di Militello, nella qualità di capofila del raggruppamento dei comuni che partecipano al PIT 21, ha avuto finanziato da parte della Regione Siciliana la redazione del Piano Strategico "Polo Turistico Tirreno Centrale".
Il territorio interessato alla pianificazione strategica comprendeva originariamente 10 comuni della provincia di Messina, quali: Acquedolci, Brolo, Capo d'Orlando, Caprileone, Frazzanò, Mirto, Naso, Piraino, Sant'Agata di Militello e Torrenova.
A questi si sono aggiunti successivamente, attraverso la sottoscrizione di un Protocollo d'Intesa con l'Ente Parco dei Nebrodi, soggetto rappresentante dei comuni del PIT 33, altri 24 comuni: Alcara Li Fusi, Capizzi, Caronia, Castel di Lucio, Castell'Umberto, Cesarò, Ficarra, Galati Mamertino, Gioiosa Marea, Longi, Militello Rosmarino, Mistretta, Motta d'Affermo, Pettineo, Reitano, San Fratello, San Marco d'Alunzio, San Salvatore di Fitalia, Sant'Angelo di Brolo, Santo Stefano di Camastra, San Teodoro, Tortorici, Tusa e Ucria.
Questo ampliamento ha portato ad una nuova denominazione dell'intero progetto, al fine di identificare meglio la base territoriale oggetto d'interesse: Piano Strategico dei Nebrodi.
L'eco del progetto si estende fino ad allargarsi all'intera regione dei Nebrodi con l'aggiunta dei comuni di Cerami, Floresta, Maniace, Raccuja, Santa Domenica Vittoria e Troina.
Pertanto, complessivamente il territorio oggetto di pianificazione strategica riguarda 40 comuni, buona parte facenti parte del Parco dei Nebrodi. questa nuova veste territoriale scaturisce dalla necessità di rafforzare la capacità strategica del territorio dei Nebrodi, che nella fattispecie rappresenta l'area ad alta potenzialità turistica localizzata a cavallo e lungo la costa tra le provincie di Messina e Palermo.
L'obiettivo globale è quello di contribuire a preparare le condizioni programmatiche ed organizzative per l'attuazione di nuovi programmi operativi regionali e/o settoriali, in un quadro in cui i Comuni, beneficiari di gran parte delle operazioni co-finanziate, assumano una visione strategica condivisa e partecipata con i principali attori sociali ed economici, nonché con la popolazione, del proprio sviluppo sociale ed economico.
Il Piano, pensato principalmente come strumento di innovazione dell'azione pubblica nell'area oggetto di intervento, tiene conto delle risorse e delle criticità del contesto territoriale, al fine di definire un insieme di principi e di dispositivi analitici e programmatici volti a sostenere la rigenerazione dei sistemi economici locali in un'ottica di sostenibilità. Basandosi su una ricognizione puntuale di dati a carattere statistico, rappresentativi delle realtà produttive locali, e di una lettura integrata delle ipotesi di sviluppo equilibrato e duraturo dell'area, identifica i bisogni del territorio che possono essere soddisfatti in collegamento con le sue potenzialità effettive e con i settori dell'economia locale più dinamici.
Il Piano, facendo leva sulle caratteristiche localizzate del contesto, mira a promuovere un sistema di interventi e politiche integrate finalizzate ad eliminare gli attuali elementi di criticità e preparare le classi produttive della società a trarre i maggiori vantaggi dalle risorse ambientali. Rilevanza strategica viene data dall'obiettivo di integrazione fra le zone dell'entroterra e la fascia costiera, in una prospettiva di potenziamento dell'offerta turistica e dei servizi connessi, basata sul patrimonio naturalistico, culturale e balneare del sistema territorio nel suo complesso.
L'orientamento verso uno sviluppo sostenibile caratterizza tutte le linee d'azione e gli indirizzi del Piano, con particolare riferimento alle problematiche legate all'accessibilità ed alla mobilità sul territorio ripensata in un'ottica di salvaguardia dell'integrità dei centri storici e dei siti di maggiore interesse culturale e naturalistico.
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