PRESENTAZIONE “RETE DEI COMUNI NEBRODI CITTA’ APERTA”
40 Sindaci del territorio dei Nebrodi e il legale rappresentante dell’Ente Parco dei Nebrodi si
riuniranno il prossimo martedì 4 maggio 2010, alle ore 16.00, presso La Sala dei Principi del
Castello Gallego a Sant’Agata Militello, per sottoscrivere la convenzione che sancisce la storica
nascita della “RETE DEI COMUNI NEBRODI CITTA’ APERTA”.
Lo schema di convenzione e il documento di piano sono stati approvati dai Consigli Comunali
per l’attuazione congiunta delle azioni di sviluppo definite dal Piano Strategico “Nebrodi Città
Aperta”. Ciò costituisce evento di natura straordinaria e unico nel panorama regionale.
La coalizione del Piano Strategico è frutto di un processo aggregativo che ha visto il
quadruplicarsi dei Comuni aderenti dai 10 che hanno presentato la proposta (Acquedolci, Brolo,
Capo d’Orlando, Caprileone, Frazzanò, Mirto, Naso, Piraino, Sant’Agata di Militello,
Torrenova) ai 40 Comuni che hanno costruito e condiviso insieme la strategia del Piano, ed in tal
senso, hanno fatto proprie le raccomandazioni della Comunità Europea in merito alle nuove
dinamiche che i territori devono assumere per diventare realmente competitivi in ambito globale.
Il processo di formazione della Coalizione ha visto nel tempo la dinamica configurazione
territoriale con l’aggiunta di nuovi Enti, quali il gruppo dei Comuni del PIT 33 Nebrodi: Alcara li
Fusi, Capizzi, Caronia, Castel di Lucio, Castell’Umberto, Cesarò, Galati Mamertino, Longi,
Militello Rosmarino, Mistretta, Motta d’Affermo, Pettineo, Reitano, San Fratello, San Marco
d’Alunzio, San Salvatore di Fitalia, San Teodoro, Santo Stefano di Camastra, Tortorici, Tusa,
Ucria; per uniformità con il Distretto turistico dei Nebrodi ipotizzato dal Parco dei Nebrodi, alla fine
del 2006, hanno aderito i Comuni del consorzio Costa Saracena non appartenenti al PIT 21:
Ficarra, Gioiosa Marea e Sant’Angelo di Brolo; infine, per completare il quadro territoriale del “comprensorio dei Nebrodi”, hanno aderito i Comuni del Parco dei Nebrodi appartenenti alle
province di Enna, esterni ai PIT 33, Floresta, Santa Domenica Vittoria, Cerami (EN),Troina
(EN); in ultimo le adesioni dei Comuni di Raccuja e di Sinagra.
Il Piano Strategico individua una forte strategia di sviluppo del territorio da conseguire in un
arco temporale di dieci - quindici anni e ha scelto come modello di sviluppo la ricomposizione
territoriale dei Nebrodi e quindi il recupero ed il rafforzamento dell’identità come base prioritaria
attraverso cui poter innescare un processo di sviluppo turistico legato alla ruralità e naturalità dei
luoghi; esso rappresenta inoltre un’opportunità storica per poter preservare le competenze
acquisite di governance territoriale e linee di sviluppo della progettazione integrata posta in essere
attraverso l’individuazione e l’avvio di forme evolute di governance del territorio.
La coalizione ha ben compreso che le declinazioni di obiettivi non chiari e precisi e/o la
rincorsa rinfusa ad ogni ipotesi di sviluppo indeboliscono il livello di credibilità e non consentono di
poter ottenere risultati importanti in tema di qualità della vita ma soprattutto di occupazione e di
crescita del P.I.L. interno; inoltre il riconoscimento del paesaggio inteso come risorsa e nucleo
generatore di sviluppo necessita di una chiara politica di tutela e sviluppo dell’ambiente e per
sostenere la valenza naturalistica e ambientale dei Nebrodi occorre ridurre efficacemente i
consumi energetici e le emissioni climalteranti in atmosfera.
Il territorio pertanto sta provvedendo a munirsi di adeguati programmi di sviluppo per meglio
competere, per facilitare trasferimenti di risorse pubbliche, favorire l’attrazione di investimenti
privati e migliorare gli standard qualitativi e innovativi per acquisire credibilità sia istituzionale che
programmatica.
In questa sfida occorre quindi creare condizioni effettivamente sostenibili e da tutti rilevabili
come la credibilità istituzionale che il territorio dei Nebrodi è riuscito a sviluppare con un
programma di sviluppo per il quale occorre creare le condizioni più ottimali che consentano di dare
attuazione al Piano Strategico nel migliore dei modi.
Per favorire questo presupposto sono state individuate le seguenti azioni funzionali e
sinergiche:
1. l’avvio di una politica comune di tutela e valorizzazione dell’ambiente
2. l’elaborazione di linee ed azioni strategiche, spendibili anche su altri tavoli e programmi
di area vasta;
3. l’istituzionalizzazione della governance;
4. la trasformazione dell’Ufficio P.S. nell’Ufficio Comune per l’attuazione del Piano;
5. la creazione di una agenzia di sviluppo e di un distretto turistico dei Nebrodi.
L’attuarsi di queste azioni porterà questo territorio ai vertici nazionali in termini di innovatività di
sistema, snellimento burocratico e modalità di partecipazione, favorendo l’integrazione funzionale
tra le municipalità, migliorando la capacità tecnica soprattutto a favore dei piccoli comuni e
fidelizzando le esperienze pregresse.
Nell’ottica di dare visibilità al territorio e favorire la credibilità istituzionale, nel rispetto dei
principi che si enunciano nel Piano, come il rispetto e la valorizzazione dell’ambiente, si è prevista
l’adesione volontaria (la prima assoluta in Sicilia ed in Italia come raggruppamento di comuni)
all’iniziativa promossa dalla Commissione Europea denominata “Patto dei Sindaci”, che su base
volontaria impegna le città europee a predisporre un Piano d’Azione con l’obiettivo di andare oltre
gli obiettivi che l’Unione Europea si è posta al 2020, riducendo oltre il 20% le proprie emissioni di
gas serra attraverso politiche e misure locali che aumentino il ricorso alle fonti di energia
rinnovabile, che migliorino l’efficienza energetica, e attuino programmi ad hoc sul risparmio
energetico e l’uso razionale dell’energia attraverso campagne di sensibilizzazione (consentendo di
accompagnare il lungo percorso attuativo in forma coordinata e partecipata e creando condizioni
favorevoli soprattutto per i piccoli comuni).
Per evidenziare la concreta continuità amministrativa e programmatica capace di dare valore
aggiunto a tutto il raggruppamento territoriale, si recuperano in pieno le esperienze dei PIT 21 e 33
e degli altri soggetti istituzionali, e quindi creando i presupposti per l’Agenzia di Sviluppo ed il
distretto turistico.
Per attuare le azioni di cui sopra è stata prevista l’utilizzazione dell’istituto convenzionale
previsto nell’art. 30 del T.U.EE.LL., in quanto consente di evitare la creazione di costosi apparati
come consigli di amministrazione, etc. e quindi la riduzione al minimo dell’impegno economico
conseguente.
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